#24 – Autocrazia

di Q.

“May he a growing Blessing prove,
And well deserve his Parents’ Love!”
(da My dearest Frank, Chawton, July 26 -1809, Jane Austen) *

Godiamo a giustezza per cena
così come ci piace: vino nei calici
e cerimonie – tutto in splendido assetto
per noi formidabili camminatori
e innamorati senza dubbi di tutto.
Ad ammirarci soltanto il gatto.

Per ogni grassetto una scena,
commedia da genitori
sconsiderati, cediamo di buona luna
a buone maniere incoscienti.

Due sciocchi

ed un lungo istante: nient’altro
che esista oltre questo silenzio
odoroso (immobilitas olet); le nostre
posate a mezz’aria, ed il mio
trionfo sfrenato, bizzoso
sul regno incivile del sapido.

* alla persona che, con troppa arditezza ma altrettanta indulgenza, ha avuto l’audacia incredibile di paragonare la scrittura di Q. a quella di Jane.
* all’immensamente cara amica F., con un sorriso larghissimo.

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