di Q.

Tu sei nel mio cuore dal torneo di Orbetello
Quando è libecciato e non si è giocato
E la laguna sembrava volesse coprire il promontorio
Dopo la pioggia non si poteva continuare
Tu avevi tutti i tuoi costumi ad asciugare
Quando hai deciso di affidarti a una profumeria del centro
Un giocatore è diverso da tutti gli altri passanti
Ma anche una donna alta non è mai banale
Sarà per lo sguardo necessariamente superiore

Ci sono dei rapporti tra le nostre amicizie
Tra Piazza Euclide e la primissima Toscana
E grazie a questo dopo cena io proverò a chiamarti
E te che giri in macchina la notte che ti telefono e nessuno mi risponde
E te che giri in macchina la notte che ti telefono e nessuno mi risponde
Credo che ci pensiamo con lo stesso interesse
E c’è un appuntamento che nessuno ha stabilito
E non c’è un obbligo ma una buona forza di rispettarlo
E tu sei sotto il sole del turno dopo
Quando il panorama si è raddolcito
E il pubblico numeroso commenta la competizione
E te che giri in macchina la notte che ti telefono e nessuno mi risponde
E te che giri in macchina la notte che ti telefono e nessuno mi risponde.

E per quanto ti ho visto e per quanto ti ho sentito
Tu sei una giornata di riposo dove si comprano i giornali
E per quanto ti sento e per quanto ti vedo
Tu sei una gioia personale che scroscia all’improvviso
E quando arrivi te e quando ti avvicini
Mi si allargano le spalle e mi spuntano le ali
Le ali di Colombier e del suo giallo aquilone
La calma degli insegnamenti e le salite della precisione
Dopo le gocce di sudore piu’ duro e gli incidenti della preparazione
Le ali della piccola Wendy nella giusta posizione
Forti come le ali di un aereoplano adatto allo scambio di persone
Sospeso sulle spinte in campo e che viaggia senza bruciare
Fino alle ali della divina Sarah che nella sua casa da signorina
Chiamava le spazzole per nome e innamorava la mia mattina
E fino alle mani del giovane Thomas gli attrezzi per migliorare
Che cominciano dove finisco io e sanno come continuare.

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