#46

di Q.

” Ora risorgi. Chiudi un libro. Esci.
Entri nei varchi fra le gocce, nella pioggia.
Quello che deve sopravvivere viva.”

(da Come non piangenti, Cristina Alziati)

Tu distantissimo ancora da milioni
di giornalieri terremoti fra gli esseri umani
– la sorte di ciascuna cosa scaturita
a pelo di superficie vedi che la salva.
Accorso il passo lieve a un tuo colpo di tosse
ecco, per un sospiro bianco di lucore
affiora il sangue – vita mia, io sono tuo,
io sono tuo ti dico – mentre qualcuno osserva
qualche recente sisma che si sperde
volatile e irrequieto, altri dispera e muore;
s’incontra dove brulicavano le vespe
e intorno a dove accadde la tempesta.

 

altri dispera e muore: cfr. il “dispera e muori” shakespeariano, Riccardo III.

 

 

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