#40

di Q.

Così leggero è disparire, così lieve
che l’intento si fa azione e non affanno
né dolore viene a torcere il riposo,
si rimane indietro, si rinuncia al passo.
Forse per scelta si arrestano i vascelli;
prestano il fianco, puntano l’abisso
e alla rovina attendono votati
l’intimità dei baratri diletti.
Ecco io voglio che mi trovino così
i sommozzatori bravi – coperta di coralli
e immacolate e sterminate notti.

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