#37 – Occaso

di Q.

“Vieni, è così tardi – troppo tardi
per rischiare, solo, l’imbrunire;
né a lungo ancora può attendere la sera” –
ma le sue parole sono della notte, e mie.
(da In shadow, Hart Crane, trad. ex novo)

Più di ogni cosa ci è caro il ritrovarci.
Disseminare tempo precisando una manovra,
disperdere parole, quel levar la pelle
che ti fa il lavoro – sono semplici
materie, queste, negoziato;

mi travolgesse un auto, se la pioggia
mi lasciasse fradicio, il mondo rivoltato
mi abbandonasse in Cina non mi vincerebbe
nulla, io mi conserverei – idea inviolabile
dentro il tuo pensiero, allo stesso modo
il corpo.

Sicché allentiamo con munificenza
quarti d’ora a lato dei passaggi. Ci sappiamo,
noi, distanti cento passi –
o cento strade; aspettiamo
infallibile la sera
che incalza brandendo una lusinga.

leiter_untitled
(Saul Leiter, Untitled, 1960)

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