#27 – Doisneau

di Q.

L’affianca e non si presenta.
Dall’arco delle sopracciglia, parabola
ardimentosa e a matita, le parla.
                          La tizia

ha un vestito anni trenta
e un cedevole impiego
(il ragazzo ha un amico più mite
– una spalla mansueta)

e gli occhi piantati nel vetro,
strizzati al cartellino del prezzo.
Un diniego.
                               Il ragazzo
                          non lo capisce.
L’amico, qualche passo distante,
più indietro, conta tutti i pois
che gli riesce.

Ripassa sconfitte a ogni istante.

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