#21

di Q.

Tu sapevi grossomodo l’esistenza
di questo ricordo – come dire ora mi molce;

l’acqua che mi apriva gli occhi al mondo
la mattina, un lontano odor di ferro
sotto al dopobarba. In una mano
a corba caldo il nodo della Terra.

La salsedine che ne nasceva, dolce,
era Omero, era un’Iliade di lavoro
– le vacanze al mare, le lacrime, gli aedi.

Poi epica si fa matrice di rimedio, quando
accade a un Odisseo al quale era bastanza
la sua casa e chi resiste morde i punti
di metallo, serba e non ricorre al pianto.

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