#14 – Ceneri

di Q.

Se altro modo esiste di vivere che sia
altro che invecchiare, gli uomini non l’hanno
ancora conosciuto. Si passa da un calarsene
di ciglia a un matrimonio, come niente.

Restano di veglia i versi come un ponte
mite, arrivano piuttosto morse salde
e ceneri – di solidarietà – per aspersione.

La forma – la mia – non è più quella,
a occhio; ai tempi della strega
la mia spocchia si lustrava onnipotente
e turgida come i dorsali di Mr Olympia;

ora tengo la sporta spalancata, travaso
lenticchie che tu sai da un giorno all’altro
e non è misura che si riempia.

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