#9 – Sic transit

di Q.

 

E rimarranno il rivo che gorgoglia, soffocato,
la sonnolenza e il raggrinzire della foglia, riarsa
tra la divina Indifferenza per quegli anni
il falco alto ed il cavallo stramazzato*
come una voglia a forma d’isola britannica,

magari quella affiorata e in seguito sommersa
come un’Atlantide nel mare di Sicilia
– era il milleottocentrotrentuno e si racconta
la reclamassero francesi, inglesi e anche un Borbone.
La spuntò Londra, pare, e una bandiera
inglese la infilzò come un’oliva. Giulia

la battezzò a sua volta Ferdinando
(era il secondo, per amor di precisione,
e per il nome e per la conquista).

Da qualche tempo è stata vista ribollire
come allora l’onda, odor di zolfo nei dintorni;
già sperano che torni, in quel di Londra. Io frattanto

inizio a immaginare un nuovo accento
che ti taglia quella mescola e rimesta.

*Eugenio Montale, da Spesso il male di vivere ho incontrato “Spesso il male di vivere ho incontrato: / era il rivo strozzato che gorgoglia, / era l’incartocciarsi della foglia / riarsa, era il cavallo stramazzato.”

(T. 18/12/12)

Annunci