#8

di Q.

Quando a volte sembra tu sia altrove
a cercar deroga dal mondo, forse,
dalle corse e da tutte le nuove
incombenze e quelle maturate già,

chissà se tu t’inventi un’esistenza.

Chi mi può dire se ti servo in quei momenti,
se anch’io sono in partenza in questo viaggio
dove vai o se mi lasci a terra?

Che possa io, me e me stesso essere assai
a volte perché tu riesca a reggerci?
Ti osservo, allora, ed hai la mossa
di un esercito che, in sottonumero, ripiega.
Occorrerà trovare dei rimedi.

A cagione di questo, dunque, darti tregua:
quando ci ritroviamo in casa e non vi è altro
che noi due, comunque hai troppi uomini tra i piedi.

(T. 18/12/12)

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